Roberta Raschellà - dalla banda alla Rock Band video

19.10.2016 - pubblicato in Personaggi e Curiosità da

  • Roberta Raschellà - dalla banda alla Rock Band
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C’è una banda che suona e, mentre aspettiamo Roberta, consideriamo quanto le bande musicali di paese, per quanto non rappresentino proprio lo stereotipo dell’avanguardia, siano state per tanti l’unico accesso possibile alla musica ed è curioso che, appena seduta, lei ci racconti d’aver iniziato a suonare il sax all’età di 6 anni, nella banda del suo paese. Roberta però è nata sapendo che la musica e, soprattutto, la chitarra…

C’è una banda che suona e, mentre aspettiamo Roberta, consideriamo quanto le bande musicali di paese, per quanto non rappresentino proprio lo stereotipo dell’avanguardia, siano state per tanti l’unico accesso possibile alla musica ed è curioso che, appena seduta, lei ci racconti d’aver iniziato a suonare il sax all’età di 6 anni, nella banda del suo paese. Roberta però è nata sapendo che la musica e, soprattutto, la chitarra sarebbero state la sua vita e quindi il saxofono e la banda del paese non potevano che essere un fugace viatico.

Roberta Raschellà

A 9 anni inizia a studiare chitarra classica e a 15 passa finalmente all’elettrica, trovando la sua giusta dimensione. Termina gli studi superiori e si iscrive al CPM di Milano dove si diploma in tre anni. Prosegue gli studi alla Lizard dove si diploma, conseguendo la qualifica di insegnante.

Roberta oggi dirige la Lizard di Gallarate, nella nuova sede appena inaugurata. Un centro di formazione artistica a 360°, che è un po’ la realizzazione del suo ideale, ovvero sostenere e divulgare l’arte in tutte le sue forme espressive. Alla Delay House of Art, così si chiama la sua scuola, trovano infatti posto certamente l’insegnamento di tutti gli strumenti musicali a livello professionale, ma sono presenti anche corsi di musical, di teatro, di arti figurative e di fumetto.

”Ritengo fondamentale”, ci dice, “che un artista abbia modo di relazionarsi e confrontarsi artisticamente con altre discipline. Solo così può crescere e trovare la propria strada. Se un chitarrista vive solo con chitarristi, il suo mondo artistico resterà limitato”.

Le Shooting Stars, gruppo ormai storico di rock al femminile, sono un suo punto fermo di musica, divertimento e amicizia, mentre la passata tournèe con Jennifer Batten all’interno del progetto King of Pop, resta probabilmente una delle sue esperienze più significative, soprattutto da un punto di vista umano.

”Jennifer è un’artista incredibilmente umile oltreché brava. Già dalla prima serata ha voluto condividere con me parti e assoli che, di fatto, sarebbero stati suoi”.

Roberta Raschellà Ora Roberta pensa al suo disco, che prevede di pubblicare la prossima primavera, anche se non si sbilancia sui tempi perché sa che il suo perfezionismo potrebbe allungarli. Non ha scadenze e vuole fare le cose per bene. Ci spiega però che il disco vuole essere una sorta di sigillo alla sua prima parte di vita e di carriera ed è per questa ragione che ha voluto in studio, accanto a sé, alcuni dei musicisti che l’hanno accompagnata in questi anni di crescita umana e professionale. Ci regala qualche indiscrezione che però preferiamo lasciare in sospeso. L’invito per tutti, intanto, è di ascoltare il bellissimo singolo “3.0 [TrePuntoZero]” e di attendere il resto del lavoro che, ne siamo certi, sarà eccellente.

Un sincero grazie a Roberta Raschellà da parte di Suoniamo! per il tempo che ci ha dedicato (di domenica) e un grande in bocca al lupo per i progetti futuri.


L'Autore

Aldo Carnero Aldo Carnero
Team Leader - Cantante e Chitarrista
Torino
logo Suoniamo!

Roberta Raschellà - 3.0[TrePuntoZero]


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