“Resto io” e il prossimo disco di Giulio Casale [video intervista]

Come anticipato, in vista dello spettacolo “Liberamente” che vedrà Giulio Casale impegnato sul palco del Q77 di Torino il prossimo 17 giugno, vi proponiamo la video-intervista integrale che Giulio ci ha concesso un paio di settimane fa.

Ci troviamo nel centro storico di Milano, nello studio di registrazione dove sta lavorando alla realizzazione del suo settimo disco da solista.

Si è trattato di una lunga chiacchierata, in cui Giulio ha voluto sottolinearci la sua necessità di stare su un palcoscenico in quanto unico luogo ormai possibile per prendere le distanze dalla mondanità e dalla superficialità imperante che ha pervaso la nostra società.

Il principio radicalmente egoico che propone in maniera autoreferenziale il “soggetto” al centro di un unico valore vitale legato al successo, alla fama, alla ricchezza è, di fatto, il motore che spinge Giulio Casale a lavorare in ogni direzione artistica per ricordarci che non deve essere così e che non dobbiamo accettare supinamente una realtà basata sull’apparenza e sulla Mistificazione, cantata nel suo precedente disco “Seduto dalla parte del torto”.

Ma quello che Giulio ribadisce con enfasi è che a questa sconfitta generazionale abbiamo in qualche modo contribuito tutti, permettendo che dilagasse senza contrastarla.

La definisce fascismo culturale, la tendenza al sentimentalismo, speculare sul nulla, in cui tutti si riconoscono facilmente, senza sforzi e senza approfondimento.

Gli slogan, gli spot, i gingle al posto dell’Opera, il famigerato skip che mortifica il lavoro dell’artista, la velocità con cui si sovrappongono informazioni di ogni genere, rendendo il nuovo subito vecchio e superato, sono gli elementi da cui Giulio Casale ci invita a prendere energicamente le distanze.

Con gli inevitabili riferimenti a Gaber, ci invita ad un anticonformismo critico, distante dal conformismo anticonformista e volto al domandarci sempre quale direzione vogliamo veramente seguire, cosa veramente ci piace, ci interessa, ci emoziona; pronti a cambiare idea senza temere l’accusa di incoerenza.

Denudarci di veli e maschere per diventare uomini essenzialmente migliori.

C’è grande entusiasmo per questa nuova sfida artistica che riporta Giulio Casale sui palchi della musica, dopo gli intensissimi anni passati a teatro. Sa perfettamente che sarà difficile e impegnativa, ma proprio per questo stimolante.

Resto io”, il primo singolo già pubblicato del nuovo album, ci parla proprio dei temi affrontati sopra e della necessità di rimanere fedeli al proprio flusso, senza farci sedurre e corrompere da chi si è preso gioco di noi.

L’album, che dovrebbe essere composto da 13 tracce, uscirà a novembre.

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