St. Vincent Signature, Music Man cambia lo stile delle chitarre elettriche solid body

Il nuovo modello di chitarra elettrica solid body St.Vincent Signature di Music Man evoca coraggiosamente i picchi creativi degli anni ‘60, quando il boom della chitarra elettrica impose ai produttori una serrata competizione e corsa all’innovazione.

Una sorta di rigore estetico ha mantenuto stagnante il design delle chitarre elettriche solid body per almeno tre decenni. 

Infatti, a parte un breve accenno di creatività nel corso degli anni ottanta, la stragrande maggioranza delle solid body fatte oggi sono variazioni su cinque stili di base del corpo che sono stati sviluppati nel 1950.

La St.Vincent, a prima vista, potrebbe sembrare una sorta di ibrido che ricorda le linee di Explorer e Firebird, ma in realtà risulta assolutamente originale grazie ai suoi attacchi inferiori smussati che convergono con una “V” al perno cinghia inferiore, facendo sentire il corpo estremamente sottile

La generosa superficie dietro il ponte, migliora la risonanza delle frequenze basse e mantiene un equilibrio eccezionale. Il corpo è in mogano africano e il manico in palissandro, avvitato con cinque bulloni, ha 22 tasti con un raggio di 10 pollici e profilo a C. La paletta ha la classica configurazione 4 su 2 dotata di meccaniche Shaller M6 IND-Tuner. La chitarra è disponibile nei colori Metallic Vincent Blu e High Gloss Black

Hardware ed elettronica sono costituiti dal Custom St.Vincent Music Man Modern Tremolo con sellette “Vintage” in acciaio piegato, tre DiMarzio mini humbucker, 1 volume, 1 controllo di tono ed un selettore a 5 posizioni con una configurazione personalizzata che attiva ogni pick up singolarmente in serie, tutti e tre in parallelo o ponte più manico in parallelo. 

Se il design audace della St.Vincent si può amare o odiare, la comodità e la suonabilità di questo strumento lasciano impressionati. Sia da seduti che in piedi, tutto è perfettamente al suo posto e il manico, morbido e veloce, è facilmente accessibile fino al 22° tasto. Il confort è certamente di primo livello, ma ciò che sorprende ancora di più è la sua voce e la versatilità sonora. Gli humbucker DiMarzio lavorano magnificamente, miscelando il calore e l’anima di un PAF al suono “grasso” tipo Strat Blues, ma con un’ulteriore profondità e ricchezza sonora. 

La St.Vincent passa facilmente dalle sonorità forti e percussive alla dolcezza, con un filo di overdrive e i toni leggermente chiusi. La gestione separata dei pick up conferisce caratteri tonali perfettamente distinti e l’assalto dei tre microfoni in contemporanea ha una risposta in frequenza impressionante.

Il video vi racconta l'anima di questa chitarra eccezionale.

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